martedì 3 giugno 2014

ILLAZIONI QUALUNQUISTE SU alcuni ENTI ed IL FUNZIONAMENTO DELLE TRUFFE FINANZIARIE IN ITALIA

Oggi mi sveglio in vena di ILLAZIONI.

Ieri ho visto Report sul caso ENASARCO e la voglia di qualunquismo si è fatta strada dentro di me.

COME FUNZIONANO LE TRUFFE FINANZIARIE?  
(PREMESSO CHE NON AVENDO LE CARTE SONO SOLO ILLAZIONI)

Oggi esiste un sistema facile e senza rischi per truffare i cittadini. 
Se un Ente parastatale come una cassa di previdenza, una Banca, una assicurazione, finisce in mano a dei banditi, questi, sempre rimanendo nei limiti della legalità, sono in grado di truffare i cittadini e la maggior parte della gente non capirà mai come. 

Enasarco, Monte dei Paschi, Banca Carige, sono gli ultimi fatti di cronaca sui quali è facile fare illazioni e spesso senza andare troppo lontano dalla verità.

Alcuni Soggetti,  quando richiedono delle proposte di investimento per i loro portafogli personali, sono attentissimi al tipo di operazioni che gli vengono proposte, discutono su tutto, ma quando si tratta di gestire denaro altrui, malgrado esistano offerte molto più convenienti e remunerative, preferiscono fare affari con controparti magari compiacenti e disponibili a riconoscere il disturbo.

L'Enasarco ad esempio, ha preferito investire il suo denaro, circa 780milioni di euro con una banca Americana, che di fatto doveva garantire la sicurezza dell'investimento e la sua coerenza dal punto di vista finanziario alle aspettative del cliente.

Qualsiasi italiano mediamente esperto di borsa, sa, che se diversifichi il tuo capitale tra tanti investimenti e tra tanti emittenti difficilmente rischi di perdere il tuo capitale.

Se investi con una banca americana però, il rischio è che non esista trasparenza sulla quotazione  e che i titoli all'interno dell'investimento, non siano rappresentati da valori mobiliari, cioè obbligazioni di uno stato, una azienda, o una organizzazione internazionale, ma flussi di rendimento generati da architetture complesse di investimenti finanziari, comprati con leve finanziarie molto importanti. 

Questo vuol dire che magari replicano un investimento finanziario di 100mln, impegnando finanziariamente solo 10mln, sfruttando in questo caso una leva finanziaria pari a 10 volte il capitale investito (10*10=100) ed il resto del denaro viene impiegato dalla banca per speculare incassando soldi per se stessa senza rischi. Naturalmente per questo tipo di operazione, al cliente andrà un guadagno minimo se le cose vanno bene, ma se queste andassero male, il rischio sarebbe tutto suo.

MI SPIEGO MEGLIO: SE IO COMPRO DEI SEMPLICI VALORI MOBILIARI AZIONI O OBBLIGAZIONI, A MENO CHE NON SIA UNA TRUFFA FINANZIARIA E SE ALCUNI DEGLI EMITTENTI NON FALLISCONO, AL RISCATTO DEL PORTAFOGLIO, RIPRENDERO', IL SUO VALORE DI MERCATO, MENTRE IN CASO DI PROBLEMI CON LA BANCA CHE LO GESTISCE, RIUSCIRO' COMUNQUE A VALUTARE SENZA DIFFICOLTA' IL MIO PORTAFOGLIO. 

SE SI TRATTA DI UN PORTAFOGLIO DI DERIVATI LA COSA DIVENTA PIU' COMPLESSA, PERCHE' NON HO DEI VALORI MOBILIARI, MA UNA COSTRUZIONE FINANZIARIA DAL VALORE COMPLESSO E VALUTABILE SOLO DA UN ESPERTO BANCHIERE. IN CASO DI FALLIMENTO DELLA BANCA CHE GESTISCE IL PORTAFOGLIO DERIVATI, C'E' IL RISCHIO CHE DEL PORTAFOGLIO NON RIMANGA NULLA.

Ai tempi del fallimento Lehman Brothers, famose banche italiane riscontravano un prezzo per le loro obbligazioni di  40 centesimi, con perdite quindi sul capitale di 100 pari al 60%. Dopo qualche anno però queste obbligazioni arrivando a scadenza sono state rimborsate comunque a 100 non essendo fallito l'emittente. 

Cosa diversa accade se il valore del portafoglio è strutturato attraverso titoli derivati da valori mobiliari. In questo caso il valore del portafoglio dipende dagli investimenti strategici decisi dal banchiere, ma se questo fallisce difficilmente altri banchieri si assumeranno i rischi della ristrutturazione di una sofisticata struttura ingegneristica finanziaria, preferendo sfruttare la situazione per lucrare il massimo possibile. 

Questo vuol dire: incassare totalmente il valore del vecchio prodotto pagandolo zero ed obbligando il cliente a sottoscrivere un nuovo prodotto, solo per gettare fumo sugli occhi dei proprietari di quel denaro, che hanno dato il mandato ad operare al tuo cliente.

La furbizia dell'ENASARCO è stata forse, visto che le mie sono illazioni, nell'accettare la valorizzazione dei titoli praticamente a zero ed in condizioni di emergenza chiedere l'aiuto di un'altra banca.

Ricapitolando:

L'Enasarco  ha investito 780mln in titoli scelti da Lehman Brothers. 

Quando la banca è fallita essendo essa garante del valore dei titoli, questi titoli o speculazioni finanziarie derivate, sono scese di prezzo. 

L'Enasarco si è rivolto ad una banca Svizzera, la quale ha preferito CAPITALIZZARE AL MASSIMO LA SITUAZIONE guadagnandoci vergognosamente:

1) invece di dare una consulenza sui titoli, 
2) di valutare se gli emittenti sottostanti fossero solvibili o meno e quindi decidere il da farsi, 
3) di garantire la valorizzazione mark to market del prodotto, 
4) di assumersi il ruolo assunto dalla Lehman Brothers.

La tecnica per impedire che si scoprano i colpevoli, è di ristrutturare gli errori finanziari per nascondere eventuali responsabilità, di solito i passaggi sono due o tre e poi alla fine nel caso di Enasarco e nel caso di tante altre situazioni del genere in Italia, si risolve tutto con un BARATTO uno SWAP, attraverso il quale la BANCA RISTRUTTURANTE incassa tutti gli utili della vecchia operazione che essendo valutata zero, garantisce sicuramente degli utili avendo comunque un valore.

In cambio le banche ristrutturanti, chiedono ad ENASARCO, altri soldi per sottoscrivere uno zero coupon bond. Questo bond, di solito ha una scadenza di 30 anni, a scadenza garantirà un valore in questo caso magari di 780mln di euro ma non avendo cedole il suo valore è ottenibile con un semplice calcolo matematico che ad un tasso del 4% equivarrebbe a:

780mln*(1,04)^-30= 240mln


Le ristrutturazioni costose ed "incredibilmente geniali" CHE GRANDI BANCHE d'AFFARI PROPONGONO A COSTI STELLARI A CLIENTI incastrati DALLA LORO AVIDITA', ALLA FINE CONSISTONO nel COPRIRE I BUCHI, SOTTOSCRIVENDO UN VOLGARE E BANALE ZERO COUPON BOND.

CON UNA SEMPLICE FORMULETTA MATEMATICA, O SE  SEI PIGRO SPULCIANDO TRA I TITOLI SUL MERCATO, TI COMPRI UN TITOLO A 30 ANNI AL SUO VALORE SCONTATO AD OGGI.


PURTROPPO L'ITALIANO DIMENTICA, CHE LA CULTURA FINANZIARIA, HA SEMPRE UN SENSO, E CHE ANCHE UNO ZERO COUPON BOND ITALIANO IN CASO DI DEFAULT DEL PAESE, è UNO STRUMENTO RISCHIOSO.







1 commento:

  1. E poi vanno a chiedere i soldi a Olivati :)))))))))))))))))))) Matteo Mazzon

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